mercoledì 10 giugno 2015

Ael, la razza intelligente

hUMAN TRIBE 

JORIT AGOch 

Caravaggio e street-art





        foto: Marino De Liguori


Siamo nel quartiere Ponticelli, periferia Est di Napoli: case popolari, spazi abbandonati, disagio ed esclusione sociale ma anche grosse potenzialità e segnali di vivacità culturale altrove non presenti.

“Ael. Tutt’egual song’e creature” dell’artista Jorit Agoch è un murlaes di oltre 20 metri di altezza, ispirato alla canzone "Tutt’egual song’e creature" [Tutti uguali sono i bambini] di Enzo Avitabile. L’opera è il ritratto di una bambina rom, conosciuta dall'artista in un campo della periferia, ‘Ael’ significa ‘colei che guarda il cielo’ in lingua romanì.

" si intuisce come tramite la sua arte Jorit voglia trasmettere un messaggio di fratellanza e di rispetto verso le culture non occidentali che lo affascinano sempre di più.
[...] l’attenzione di Jorit si concentra esclusivamente sulla raffigurazione realistica del volto umano che inizia a marchiare con due “strisce” rosse sulle guance,che rimandano a rituali magici/curativi Africani in particolare alla procedura della scarnificazione Rito iniziatico del passaggio dall’infanzia all’età adulta legato al momento simbolico dell’entrata dell’individuo nella tribù.
Si fa in lui forte l’idea secondo cui le differenze di razza di sesso, religione e classe sociale sono infinitamente meno significative rispetto alle caratteriste che accomunano gli esseri umani accomunati da una comunione viscerale intrinseca nelle persone solo per il fatto di essere tali.
Raffigura sui muri nelle città che visita per il mondo persone del posto, e le marchia,tramite il “rito pittorico” facendole entrare a suo dire nella “Human Tribe”
. Fonte: http://www.jorit.it/
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Video di Enzo Avitabile



xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

"Questa luce, che piomba improvvisa nell'ambiente oscuro, colpisce gli oggetti e le figure, illuminandone alcuni lati, altri lasciandone nell'ombra, e per forza di contrasto modella i corpi, facendone risaltare il valore volumetrico"[http://www.treccani.it/enciclopedia/chiaroscuro_(Enciclopedia-Italiana)/]

La definizione di chiaroscuro appena letta si riferisce alla tecnica usata da Caravaggio ma è sovrapponibile alle caratteristiche delle opere del giovane Writer Jorit AGOch, napoletano ma di madre olandese, la cui arte, nata per strada ma maturata anche grazie a studi accademici, si è evoluta fino a riscuotere riconoscimenti e successi internazionali, con mostre ed installazioni in tutto il mondo.

In particolare, Jorit sta portando avanti uno studio dei volti umani, inteso ad evidenziarne i tratti espressivi comuni ed i segnali di comune appartenenza alla Human Tribe. I suoi personaggi, attraverso l'emergere dalle tenebre, affermano il diritto di ogni essere umano ad avere attenzione, a non essere dimenticato, ad essere valorizzato, a non essere vittima di pregiudizi e stereotipi; e proprio in Ael la presenza di libri accanto ad un volto rom la dice lunga.



Per una visione delle opere:

http://www.jorit.it/

https://www.flickr.com/photos/131009953@N07/with/17050758467/






Marino De Liguori